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Una malignità?

Nel leggere questo articolo di Repubblica mi sono venute da fare alcune considerazioni derivanti dalla mia esperienza di madre e di insegnante:

  1. - prima di tutto bisogna distinguere : chi è che impartisce lezioni in nero? Lo studente che cerca di raggranellare qualche soldo per comprarsi i libri o per andare in discoteca senza ricorrere al borsellino di mamma e papa? In questo caso direi che il nero può anche starci, anche perchè si tratta sempre di cifre modeste. Ma se chi impartisce lezioni private in nero è un insegnante di ruolo la cosa cambia , anche perchè a quanto si legge le ore di lezione sono pagate profumatamente
  2. .- Come è che in Italia pare che nessuno capisca la matematica? I ragazzi italiani sono meno intelligenti dei ragazzi di altri paesi?Non è forse colpa dei professori? Ho conosciuto docenti che consideravano il loro lavoro all'interno della scuola come un secondo lavoro che assicurava il pagamento dei contributi , mentre invece  si dedicavano anima e corpo all'azienda di famiglia e "alle lucrose lezioni private". Certo questo genere di docenti è fortunatamente una minoranza, ma esiste....
Viene quasi da sospettare (mi rendo conto dii essere maligna) che alcuni professori non si impegnino troppo nelle spiegazioni in classe, per alimentare un mercato che assicura alla categoria un'ottima compensazione agli stipendi non certo fiabeschi garantiti dalla scuola pubblica.

Pubblicato il 16/5/2016 alle 11.17 nella rubrica scuola.

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